
In questi giorni il Sindaco del Comune di San Giuliano Terme e il Presidente della Provincia di Pisa hanno scritto al Presidente della Regione chiedendo che si avvii un percorso condiviso per una nuova viabilità di attraversamento del Serchio tra Ripafratta e Filettole. L’idea è di riutilizzare il tratto dismesso dell’ex autostrada Firenze-Mare (in foto, la costruzione dei ponti dell’autostrada negli anni ’30). La nostra associazione, che era informata dell’intenzione delle amministrazioni, si unisce all’appello.
Quella dei nostri ponti è una vicenda che da parecchi anni colpisce direttamente le comunità di Ripafratta e Filettole e crea disagi al transito intercomunale e interprovinciale, ai pedoni, ai turisti della ciclovia Puccini, alle attività commerciali di entrambe le sponde.
Prima il ponte sul Serchio, attualmente a senso unico alternato e la cui riqualificazione è arrivata a un punto morto. Poi il ponte sull’Ozzeri, tuttora chiuso, oggetto di lavori urgenti di messa in sicurezza.
Siamo consapevoli che l’idea di riutilizzo del vecchio tracciato dell’A11 è presente da decenni sul tavolo delle varie amministrazioni che si sono succedute, senza che si sia mai concretizzato un progetto. Nonostante ciò abbia portato nel tempo a una sfiducia generale verso questa prospettiva, la nostra associazione non può che condividere l’appello al presidente Giani perché si apra un tavolo che porti a soluzioni concrete e ragionevoli, coinvolgendo il territorio.
Con l’accortezza importante di salvaguardare l’abitato di Ripafratta sia dalle infrastrutture di svincolo (quelle abbandonate dell’ex A11 sorgono a ridosso delle case), sia dal rischio di un potenziale incremento di traffico, in un contesto che per conformazione geografica e vocazione storica non potrebbe sopportarlo.
La nostra associazione, che ha seguito da vicino gli sviluppi della chiusura del ponte sull’Ozzeri, chiamando gli amministratori in assemblea pubblica per due volte, continuerà a dedicare estrema attenzione al tema della viabilità di attraversamento, cruciale per la comunità e per il territorio.