Domande e risposte

Perché la Rocca si trova nelle condizioni in cui si trova? Cosa sta facendo l'associazione per salvarla? E io come posso dare una mano?
Tutto quello che c'è da sapere sul percorso di recupero della Rocca di Ripafratta e sull'associazione Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca" aps, in una serie di domande e risposte costantemente aggiornate. Clicca su ogni singola domanda per espanderla e leggere la risposta.

Ultimo aggiornamento: 28 aprile 2021.

Il recupero della Rocca

L'unica cosa che ci sentiamo di rispondere in tutta tranquillità è: non ottimali. Non sono state fatte da tempo indagini sulle condizioni della struttura; sono visibili importanti crepe che attraversano la cinta muraria esterna. La vegetazione infestante ha invaso l'interno e aggredito la struttura.

La Rocca è ufficialmente proprietà del Comune di San Giuliano Terme (PI) dal 27 aprile 2021.

È stata a lungo posseduta da privati, finché, a seguito di una decennale campagna di mobilitazione promossa da Salviamo La Rocca e dai cittadini, il Comune di San Giuliano Terme ne ha deciso l'acquisto, in vista di un percorso di recupero, con una votazione unanime del consiglio comunale. L'acquisto è avvenuto anche grazie al contributo economico da parte dalla Regione Toscana.

Noi non chiediamo né abbiamo mai chiesto che il Comune di San Giuliano Terme si facesse carico delle spese di ristrutturazione della Rocca. Sarà necessario il coinvolgimento di Regione e Ministero, e la capacità di progettare per ottenere finanziamenti.

Abbiamo sempre chiesto, però, che il Comune si facesse promotore del lungo e articolato processo di recupero del bene. Con la decisione di acquistare direttamente la Rocca, il Comune ha fatto anche di più. Sarà però necessario, adesso, che l'ente entri in possesso anche dei terreni circostanti.

 

La proprietà della Rocca è limitata, grosso modo, all'edificio stesso, ed è circondata da due terreni di due ulteriori privati, uno dei quali possiede anche una strada carrabile di accesso che conduce nei pressi della struttura. Come è facile intuire, se si vuole giungere a un recupero (e quindi a lavori di pulizia dalla vegetazione e messa in sicurezza) è vitale avere la disponibilità degli spazi che fiancheggiano il bene storico da tutti i lati, e ovviamente una via di accesso. L'amministrazione comunale ha avviato dal 2017 contatti con i proprietari privati, senza però ancora giungere ad alcun accordo concreto; in più occasioni pubbliche, il sindaco ha manifestato l'intenzione di procedere con determinazione all'acquisizione di tali spazi.

Nel 2017 il Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni dell'Università di Pisa, il comune di San Giuliano e Salviamo La Rocca hanno sottoscritto una convenzione, in base alla quale il Dipartimento ha lavorato a un progetto di recupero, articolato in più fasi, e che comprende anche un approfondimento gestionale. 

Sulla base di una proposta presentata da Salviamo La Rocca, nel 2019 l'Università, il Comune e l'associazione hanno firmato un protocollo d'intesa e costituito un "Comitato promotore per il recupero della Rocca". Il Comitato, che ha preso come base il lavoro del Dipartimento, ha avuto il compito di individuare le migliori strade per arrivare al recupero della Rocca e la produzione uno studio di fattibilità sulla base del progetto realizzato dal Dipartimento. Tale studio, il "documento strategico sul recupero della Rocca di Ripafratta", è di fatto concluso e sarà presentato nel corso del 2021.

 

È una domanda che ci viene posta spesso, visto il grande attivismo del FAI a livello nazionale. Il FAI possiede un certo numero di beni in Italia, ma opera principalmente attraverso la sensibilizzazione e la promozione. Ogni anno organizza visite come le Giornate di Primavera FAI, a cui nel 2018 ha partecipato anche la Rocca di Ripafratta, vista da oltre 700 persone in un giorno. O iniziative come I Luoghi del Cuore, ogni due anni, a cui abbiamo deciso di partecipare per l'edizione 2018, raggiungendo il 5° posto in Toscana.

La cifra media raccolta dai crowdfunding in Italia è piuttosto bassa per le esigenze di recupero della Rocca. Certamente non adeguata a coprire le spese di messa in sicurezza, verosimilmente molto ingenti. Potrebbe però essere uno strumento utile per finanziare una piccola parte, anche simbolica, del recupero e sensibilizzare ulteriormente la popolazione ed eventuali altri donatori privati.

In ogni caso, qualsiasi cifra raccolta con un'iniziativa di crowdfunding dovrebbe essere affiancata da un importante finanziamento da parte di altri soggetti pubblici e/o privati.

La struttura è ammirabile solo esternamente: è infatti costeggiata da un sentiero ufficiale CAI-RET Rete escursionistica Toscana, lo "00", che parte da Ripafratta (via di Sopra) e in 10-15 minuti di cammino arriva sotto la Rocca.

La Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca" aps è autorizzata dal Comune di San Giuliano Terme a effettuare visite guidate ai beni storici del territorio di Ripafratta, ovviamente senza scopo di lucro. Le visite alla Rocca (che seguono un percorso esterno), al borgo di Ripafratta e ai suoi dintorni sono esperienze molto richieste e partecipate. Si tengono nella due giorni della Festa della Rocca (secondo weekend di settembre) e in altre occasioni durante l'anno, che vengono rese note di volta in volta.

In collaborazione con guide ambientali, l'associazione promuove anche escursioni più lunghe, alla scoperta delle altre fortezze vicine, tutte parte della medesima cintura di fortificazioni medievali del confine pisano-lucchese.

Tutte le visite guidate, le escursioni e le iniziative dell'associazione vengono comunicate qui sul sito ufficiale o sulla pagina Facebook.

L'associazione Salviamo La Rocca e le sue attività

La Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca" aps è la pro loco di Ripafratta, associazione senza scopo di lucro iscritta nel registro regionale delle associazioni di promozione sociale e nell'albo provinciale delle pro loco.

Nata nel 2012 come "Associazione socio-culturale Salviamo La Rocca", ha raccolto e incanalato gli sforzi dei cittadini di Ripafratta per salvaguardare la Rocca e valorizzare il proprio territorio. Si occupa di promuovere il recupero del bene storico e del borgo di Ripafratta, oltre che studi e approfondimenti in materia; di organizzare il territorio dal punto di vista turistico; di raccogliere e divulgare informazioni, tradizioni, testimonianze; di combattere il degrado, di valorizzare il senso di appartenenza alla comunità.

Dal 2020 aderisce all'UNPLI - Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia. La sua sede si trova in via Statale Abetone n. 264, presso il Centro civico comunale di Ripafratta.

Da cittadini come voi. Molti abitano ovviamente a Ripafratta, ma altri no, perché la Rocca e Ripafratta sono beni comuni che appartengono a tutto il territorio. Scopri chi siamo qui.

La Festa della Rocca e del suo territorio è una manifestazione che si tiene ogni anno a settembre, organizzata dalla Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca" aps nel borgo di Ripafratta.

La Festa prevede iniziative mirate a far vivere il territorio a 360 gradi: dalle visite alla Rocca e al borgo, al rafting in Serchio, al tiro con l'arco storico, al trekking e orienteering, e poi camminate e attività all'aria aperta, musica e buon cibo.

Per diventare socio della Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca" aps è necessario scaricare e stampare un apposito modulo di iscrizione, quindi compilarlo, firmarlo e inviarcelo scansionato via mail. Naturalmente è possibile anche contattarci di persona e venire a compilare il modulo cartaceo presso la nostra sede.

Sarà poi necessario versare la quota associativa, che è fissata da sempre in 10 euro annui.

L'intero procedimento e il modulo si trovano qui.

Potete effettuare una donazione sia online, tramite Paypal, che con bonifico bancario o direttamente in contanti durante una delle nostre iniziative. I vari metodi per donare sono descritti qui.

Dal 2021 è finalmente possibile! Basta inserire il codice fiscale dell'associazione 93076690507 nell'apposita sezione del 5 per mille dedicata al Sostegno del Volontariato, nel momento in cui compili la tua dichiarazione dei redditi.

Tutti i finanziamenti ricevuti dall'associazione vengono impiegati per le iniziative di divulgazione storica, per l'organizzazione delle manifestazioni pubbliche (visite, escursioni, Festa della Rocca, "Le vie del confine", conferenze, convegni, incontri) e per la promozione e valorizzazione del territorio (stampa di brochure turistiche, "adozione" di spazi pubblici per riscattarli dal degrado, informazione e accoglienza dei visitatori, adozione di spazi pubblici per riscattarli dal degrado).

Nel 2020, ad esempio, abbiamo realizzato in numerose copie un opuscolo informativo per i visitatori, oltre che dato alle stampe Rovine vive, libro a cura del nostro vicepresidente Enrico Bustaffa, che racconta la genesi e lo sviluppo della Rocca. Con un cofinanziamento del Comune, inoltre, la Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca" sta progettando una serie di cartelli turistici che saranno dislocati in alcuni punti strategici del borgo. Inoltre, l'associazione ha adottato e recuperato un'aiuola nei pressi del fiume Serchio, che oggi funge da "benvenuto" nei confronti di chi arriva a Ripafratta.

Naturalmente, anche il funzionamento quotidiano dell'associazione richiede fondi: dalla burocrazia ai permessi, alla gestione e manutenzione della sede, il Centro civico di Ripafratta. Il lavoro svolto dai soci e dagli amministratori è invece interamente volontario.

Ripafratta società cooperativa di comunità è una cooperativa di comunità costituita nel 2020 a partire dall'esperienza dell'associazione Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca" aps, che della cooperativa è infatti socio fondatore.

L'obiettivo della società è fornire servizi alla comunità di Ripafratta e ai visitatori che la frequentano, per fare di questo territorio un luogo piacevole, ambìto e più semplice da vivere. Il primo progetto della Coop Ripafratta è stato la riapertura della storica bottega di generi alimentari e non, che aveva chiuso recentemente dopo decenni di attività ininterrotta. "La Bottega di Ripafratta" è stata aperta dalla cooperativa il 21 dicembre 2020, grazie al lavoro e al finanziamento dei soci.

Per saperne di più visita il sito ufficiale della Cooperativa Ripafratta.

Fortezze di Confine è un progetto lanciato da quattro associazioni che si occupano di beni storici nel territorio pisano e lucchese: Pro Loco Ripafratta "Salviamo La Rocca", Gruppo Archeologico Vecchianese, Associazione "Il Castello" di Nozzano, Italia Nostra Onlus sez. Pisa. L'obiettivo del progetto e del gruppo è di far conoscere e valorizzare tutto il sistema fortificato di confine tra Pisa e Lucca che sorge nella Valdiserchio. Di esso fa idealmente parte la Rocca di Ripafratta con le sue torri, ma anche il Castello di Nozzano, le torri e i ruderi presenti sul territorio tra Vecchiano e Lucca, e il santuario di Santa Maria in Castello a Vecchiano, già fortificazione.