Il sindaco: “Chiediamo ai proprietari della Rocca di cederla al Comune”.

Il Sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio, ha annunciato ieri, durante l’incontro organizzato da “Il Tirreno” nell’aula consiliare di San Giuliano Terme, di aver chiesto formalmente alla famiglia Roncioni, proprietaria della Rocca di San Paolino a Ripafratta, di donare il bene storico al Comune.

È la notizia principale emersa dall’incontro di ieri, che rientrava nelle iniziative degli “Orizzonti del Tirreno” e che ha visto anche la partecipazione di Salviamo La Rocca, del prof. Massimo Dringoli dell’Università di Pisa e di Italia Nostra Pisa, con la presenza del segretario Gabriele Del Guerra.

Il Sindaco ha confermato di aver effettuato la richiesta ai Roncioni già da aprile, e di essere ancora in attesa di una risposta; ha anche lasciato capire che si aspetta un riscontro entro la fine di giugno, altrimenti i rapporti con la proprietà – finora improntati alla collaborazione e al “buon senso” – cambieranno, e ciò comporterà l’assunzione delle relative responsabilità, inclusa la messa in sicurezza.

Un passo che non esitiamo a definire coraggioso ed estremamente importante da parte del Comune; la palla è adesso nelle mani della proprietà, che finora aveva sempre parlato di una vendita e non di una cessione gratuita del bene storico. È chiaro però che il percorso che si era prospettato con la Fondazione Pisa (e che quindi avrebbe permesso un simile approccio) non andrà avanti, e la situazione rischia di precipitare. Le risorse del Comune non gli consentirebbero di acquistare la Rocca, ma se i proprietari la donassero, il Comune potrebbe poi attivarsi con la Regione, il Ministero e l’Unione Europea per iniziare una progressiva ricerca di finanziamenti per la messa in sicurezza e il restauro.

Durante l’incontro, infatti, è emersa da tutti i partecipanti, esperti e attivisti, la necessità che il bene storico diventi di proprietà pubblica per poter davvero sperare in un futuro. Lo ha detto il prof. Dringoli, parlando anche della valorizzazione dell’intero sistema fortificato della Valdiserchio e del confine pisano-lucchese, e citando altri esempi simili come la Fortezza del Volterraio; lo ha ribadito Italia Nostra, che ha proposto anche una pista ciclabile che colleghi Pisa a Lucca passando proprio da Ripafratta, che ne diventerebbe così lo snodo principale. Lo ha accettato anche il Comune, per bocca del Sindaco, nel momento in cui ha ammesso che l’unica via che si sta percorrendo adesso è proprio l’acquisizione pubblica della Rocca tramite una donazione dei proprietari.

Ed è del resto quello che sta chiedendo la petizione lanciata da Salviamo La Rocca da due mesi, e che ha raccolto oltre 2.000 firme. Proprio la petizione ha incassato il pesante sostegno di Confesercenti Toscana Nord, che la veicolerà attraverso gli esercizi commerciali associati, della pro loco di San Giuliano Terme e del Centro Commerciale Naturale di San Giuliano Terme, tutti presenti all’incontro di ieri. Simone Romoli, reponsabile area pisana di Confesercenti Toscana Nord, ha consegnato simbolicamente le prime firme raccolte al presidente di Salviamo La Rocca, Francesco Noferi.

Davvero significativo l’intervento delle insegnanti della I F della scuola secondaria di primo grado “E. Fermi” dell’Istituto Gereschi di Pontasserchio, che hanno presentato il lavoro dei loro studenti sulla Rocca, una vera e propria progettazione sul recupero del bene storico e sui suoi possibili utilizzi. Ma soprattutto, una bella lettera che i ragazzi hanno indirizzato al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, invitandolo simbolicamente a farsi carico della questione e a venire a Ripafratta.

Adesso l’appuntamento è per domani, sabato 10 giugno, giorno di inizio della Festa della Rocca, mai come quest’anno al centro dell’attenzione. All’inaugurazione, prevista per le ore 19.00 presso il cortile di Villa Danielli Stefanini a Ripafratta, ha annunciato la partecipazione anche l’on. Maria Chiara Carrozza, parlamentare pisana, già ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Altre autorità locali e regionali sono attese, e ci si aspetta che sia l’occasione per avviare un concreto coinvolgimento delle istituzioni nel percorso di recupero, uscendo finalmente dall’ambito locale. Invitiamo tutti i soci, gli amici e i sostenitori a essere presenti, domani tutto il giorno ma soprattutto alle 19!

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