Domande e risposte

Perché la Rocca si trova in simili condizioni? Cosa sta facendo l'associazione per salvarla? E io come posso dare una mano?
Tutto quello che c'è da sapere sul percorso di recupero della Rocca di Ripafratta e sull'associazione pro loco Salviamo La Rocca aps, in una serie di domande e risposte costantemente aggiornate. Clicca su ogni singola domanda per espanderla e leggere la risposta.

Ultimo aggiornamento: 26 febbraio 2021.

Il recupero della Rocca

L'unica cosa che ci sentiamo di rispondere in tutta tranquillità è: non ottimali. Non sono state fatte da tempo indagini sulle condizioni della struttura; sono visibili importanti crepe che attraversano la cinta muraria esterna da parte a parte. La vegetazione infestante ha invaso l'interno e aggredito la struttura.

La Rocca è dal 2021 proprietà del Comune di San Giuliano Terme (PI); è stata a lungo posseduta da privati, finché, a seguito di una decennale campagna di mobilitazione promossa da Salviamo La Rocca e dai cittadini, il Comune di San Giuliano Terme ne ha deciso l'acquisto, in vista di un percorso di recupero, con una votazione unanime del consiglio comunale. L'acquisto è avvenuto grazie anche al contributo di 100.000 euro da parte dalla Regione Toscana.

Noi non abbiamo mai chiesto che il Comune di San Giuliano Terme ristrutturasse a sue spese la Rocca. Ovviamente. Sarà necessario il coinvolgimento di Regione e Ministero, e la capacità di progettare per ottenere finanziamenti.

Abbiamo sempre chiesto, però, che il Comune si facesse promotore delle iniziative necessarie a risolvere la questione della proprietà. Con la decisione di acquistare direttamente la Rocca, il Comune ha fatto anche di più. Sarà adesso necessario che si entri in possesso anche dei terreni circostanti.

 

La proprietà della Rocca è limitata, grosso modo, all'edificio stesso, ed è circondata da due terreni di due ulteriori privati, uno dei quali possiede anche una strada carrabile di accesso che conduce nei pressi della struttura. Come è facile intuire, se si vuole giungere a un recupero (e quindi a lavori di messa in sicurezza) è vitale avere la disponibilità degli spazi che fiancheggiano il bene storico da tutti i lati, e ovviamente una via di accesso. Ecco perché, su nostra richiesta, il sindaco ha avviato dal 2017 trattative con i due proprietari dei due terreni, che ancora non sono giunte ad alcune conclusione concreta.

Nel 2017 il Dipartimento di Ingegneria dell'Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni dell'Università di Pisa, il comune di San Giuliano e Salviamo La Rocca hanno sottoscritto una convenzione, in base alla quale il Dipartimento ha lavorato a un progetto di recupero, articolato in più fasi, e che comprende anche un approfondimento gestionale. 

Sulla base di una proposta presentata da Salviamo La Rocca, nel 2019 l'Università, il Comune e l'associazione hanno firmato un protocollo d'intesa e costituito un "Comitato promotore per il recupero della Rocca", di cui fanno parte il prof. Marco Giorgio Bevilacqua, che ne è presidente, il sindaco Sergio Di Maio e Francesco Noferi in rappresentanza di Salviamo La Rocca. Il Comitato, che ha preso come base il lavoro del Dipartimento, ha avuto il compito di individuare le migliori strade per arrivare al recupero della Rocca e la produzione uno studio di fattibilità sulla base del progetto realizzato dal Dipartimento. Tale studio, il "documento strategico sul recupero della Rocca di Ripafratta", è di fatto concluso e sarà presentato nel corso del 2021.

 

È una domanda che ci viene posta spesso, visto il grande attivismo del FAI a livello nazionale. Il FAI possiede un certo numero di beni in Italia, ma opera principalmente attraverso la sensibilizzazione e la promozione. Ogni anno organizza visite come le Giornate di Primavera FAI, a cui nel 2018 ha partecipato anche la Rocca di Ripafratta, vista da oltre 700 persone in un giorno. O iniziative come I Luoghi del Cuore, ogni due anni, a cui abbiamo deciso di partecipare per l'edizione 2018, raggiungendo il 5° posto in Toscana.

La cifra media raccolta dai crowdfunding in Italia è piuttosto bassa per le esigenze di recupero della Rocca. Certamente non adeguata a coprire le ingenti spese di messa in sicurezza. Potrebbe però essere uno strumento utile per finanziare una piccola parte, anche simbolica, del recupero e sensibilizzare ulteriormente la popolazione ed eventuali altri donatori privati.

In ogni caso, qualsiasi cifra raccolta con un'iniziativa di crowdfunding dovrebbe essere affiancata da un importante finanziamento da parte di altri soggetti pubblici e/o privati.

La struttura è ammirabile solo esternamente: è infatti costeggiata da un sentiero ufficiale CAI-RET Rete escursionistica Toscana, lo "00", che parte da Ripafratta (via di Sopra) e in 10-15 minuti di cammino arriva sotto la Rocca.

L'associazione Salviamo La Rocca e le sue attività

"Salviamo La Rocca aps" è la pro loco di Ripafratta, associazione senza scopo di lucro iscritta nel registro regionale delle associazioni di promozione sociale e nell'albo provinciale delle pro loco.

Nata nel 2012, ha raccolto e incanalato gli sforzi dei cittadini di Ripafratta per salvaguardare la Rocca e il proprio territorio. Si occupa di promuovere il recupero del bene storico, oltre che del borgo di Ripafratta; di promuovere studi e approfondimenti in materia; di valorizzare il territorio dal punto di vista turistico; di raccogliere e divulgare informazioni, tradizioni, testimonianze; di combattere il degrado, di valorizzare il senso di appartenenza alla comunità.

Dal 2020 aderisce all'UNPLI - Unione Nazionale delle Pro Loco d'Italia. La sua sede si trova in via Statale Abetone n. 264, presso il Centro civico comunale di Ripafratta.

Da cittadini come voi. Molti abitano ovviamente a Ripafratta, ma altri no, perché la Rocca e Ripafratta sono beni che appartengono a tutto il territorio. Scopri chi siamo qui.

Salviamo La Rocca aps è autorizzata dal Comune di San Giuliano Terme a effettuare visite guidate ai beni storici del territorio di Ripafratta, ovviamente senza alcuno scopo di lucro. Questo include le visite alla Rocca (che seguono un percorso esterno) e le visite al borgo di Ripafratta e ai suoi dintorni.

In collaborazione con guide ambientali, l'associazione promuove anche escursioni più elaborate alle altre fortezze vicine, tutte parte della medesima "cintura di fortificazioni" del confine pisano-lucchese. Seguici qui sul sito o su Facebook per conoscere le date delle iniziative previste.

La Festa della Rocca e del suo territorio è una manifestazione che si tiene ogni anno a settembre, organizzata da Salviamo La Rocca aps nel borgo di Ripafratta.

La Festa prevede iniziative mirate a far vivere il territorio a 360 gradi: dalle visite alla Rocca e al borgo, al rafting in Serchio, al tiro con l'arco storico, al trekking e orienteering, e poi camminate e attività all'aria aperta, musica e buon cibo.

"Le vie del confine" è il nome del ciclo di visite, escursioni e passeggiate promosso ogni anno dall'associazione Salviamo La Rocca in collaborazione con altre realtà del territorio, per far scoprire le fortificazioni, i beni storici e i paesaggi del confine pisano-lucchese in Valdiserchio.

Per diventare socio di Salviamo La Rocca aps è necessario scaricare e stampare un apposito modulo di iscrizione, quindi compilarlo, firmarlo e inviarcelo scansionato via mail. Naturalmente è possibile anche contattarci di persona e venire a compilare il modulo cartaceo presso la nostra sede.

Sarà poi necessario versare la quota associativa, che è fissata da sempre in 10 euro annui.

L'intero procedimento e il modulo si trovano qui.

Potete effettuare una donazione sia online, tramite Paypal, che con bonifico bancario o direttamente in contanti durante una delle nostre iniziative. I vari metodi per donare sono descritti qui.

Tutte le offerte raccolte dall'associazione vengono impiegate per le iniziative di divulgazione storica, per l'organizzazione delle manifestazioni pubbliche (visite, escursioni, Festa della Rocca, "Le vie del confine", conferenze, convegni, incontri) e per la promozione e valorizzazione del territorio (stampa di brochure turistiche, "adozione" di spazi pubblici per riscattarli dal degrado, informazione turistica).

Nel 2020, ad esempio, abbiamo realizzato in numerose copie un opuscolo di informazione turistica per i visitatori, oltre che dato alle stampe Rovine vive, volumetto a cura del nostro vicepresidente Enrico Bustaffa, che racconta la genesi e lo sviluppo della Rocca nel corso del medioevo. Con un cofinanziamento del Comune, inoltre, Salviamo La Rocca sta progettando una serie di cartelli turistici che saranno dislocati in diversi punti strategici di Ripafratta.

Naturalmente, anche il funzionamento quotidiano dell'associazione richiede fondi: dalla burocrazia ai permessi, alla gestione e manutenzione della sede. Il lavoro svolto dai soci e dagli amministratori è invece interamente volontario.

Ripafratta società cooperativa di comunità è una cooperativa di comunità costituita nel 2020 a partire dall'esperienza dell'associazione Salviamo La Rocca aps, che della cooperativa è infatti socio fondatore.

L'obiettivo della società è fornire servizi alla comunità di Ripafratta e ai visitatori che la frequentano, per fare di questo territorio un luogo piacevole, ambìto e più semplice da vivere. Il primo progetto della Coop Ripafratta è stato la riapertura della storica bottega di generi alimentari e non, che aveva chiuso recentemente dopo decenni di attività ininterrotta. "La Bottega di Ripafratta" è stata aperta dalla cooperativa il 21 dicembre 2020, grazie al lavoro e al finanziamento dei soci.

Per saperne di più visita il sito ufficiale della Cooperativa Ripafratta.

Fortezze di Confine è un progetto lanciato da quattro associazioni che si occupano di beni storici nel territorio pisano e lucchese: Salviamo La Rocca aps, Gruppo Archeologico Vecchianese, Associazione "Il Castello" di Nozzano, Italia Nostra Onlus sez. Pisa. L'obiettivo del progetto e del gruppo è di far conoscere e valorizzare tutto il sistema fortificato di confine tra Pisa e Lucca che sorge nella Valdiserchio. Di esso fa idealmente parte la Rocca di Ripafratta con le sue torri, ma anche il Castello di Nozzano, le torri e i ruderi presenti sul territorio tra Vecchiano e Lucca, e il santuario di Santa Maria in Castello a Vecchiano, già fortificazione.

Il Centro civico comunale "Eugenio Del Genovese" di Ripafratta è uno spazio pubblico, ricavato nei locali delle ex scuole elementari "Concetto Marchesi", a disposizione di associazioni e cittadini per varie attività.

Dispone di stanze e aule per assemblee e riunioni, un locale dedicato ai medici di famiglia del territorio, un'aula multimediale con diversi pc, connessione internet e proiettore, oltre che di servizi igienici e giardino. Il Centro civico è attualmente gestito proprio da Salviamo La Rocca aps, che vi ha stabilito anche la propria sede legale.

Aule e spazi possono essere richiesti dalle associazioni e dai cittadini per le proprie attività, saltuarie o continuative. Per ulteriori informazioni controllate questa pagina.