11 anni fa venivano scritte queste righe:

“La rocca di Ripafratta rinasce a nuova vita. Si va verso un parco archeologico sul monte pisano”

Righe che restano agli atti, a testimonianza di un’occasione persa grande come un treno e dell’incapacità di trasformare un annoso problema in una potenzialità per rilanciare il territorio.

Per chi non sa di cosa stiamo parlando, il riferimento è alla convenzione approvata nel 2008 tra il Comune di San Giuliano (votata all’unanimità in consiglio comunale) e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa. Qui l’articolo del Tirreno che la presentava: http://www.patrimoniosos.it/rsol.php?op=getarticle&id=42965

Sembrava davvero fatta: c’erano i fondi e la volontà (della Fondazione), c’era l’impegno preso dal Comune a realizzare una strada e acquisire i terreni circostanti. La convenzione fallì perché il Comune non riuscì o non volle fare la sua parte: espropriare i terreni dei privati riottosi. Fu un colpo durissimo per la nostra comunità.

È per questo che è impossibile oggi accontentarsi di buone volontà, tentativi, tavoli aperti e chiusi, atti formali, documenti accumulati, incontri, dichiarazioni – da chiunque vengano. Alla fine questo percorso, iniziato nel 2007 e re-iniziato 5 anni fa, si potrà giudicare solo dai risultati.

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