La recente serie di scosse sismiche (13 maggio scorso) ha ancora una volta messo in allarme la popolazione locale per la sorte della Rocca. E anche per la sicurezza delle case che si trovano ai suoi piedi.

Come ha visto chi ci segue, abbiamo annunciato che il Comune ha chiesto ai Vigili del Fuoco un sopralluogo, che per ora ha dato riscontri tranquillizzanti.

Non è affatto tranquillizzante, invece, il fatto che per ogni scossa di terremoto, anche la più lieve (quelle dello scorso 13 maggio non erano certo di magnitudo elevatissima) si debba temere per un bene storico e affettivo come la Rocca.

La nostra richiesta al Comune di San Giuliano di aprire subito un tavolo di confronto con i privati era dovuta anche a questo. Purtroppo avevamo ragione.

Adesso il nostro sguardo non può che allargarsi. Le istituzioni, tutte, devono assumersi la responsabilità che è affidata loro dalla comunità. Ma anche i privati, qualsiasi sia il loro grado di coinvolgimento nella questione della Rocca, non possono sentirsi esclusi dal destino di un bene collettivo.

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Pubblico e privato, associazionismo, individui, istituzioni, tutti devono lavorare insieme e sentirsi partecipi dei successi o dei fallimenti di questo progetto. Il recupero della Rocca conviene a tutti, ma prima di tutto conviene alla collettività. 

Per cui il nostro appello è questo: collaboriamo tutti per trovare una soluzione, nel rispetto di esigenze e prerogative, ma prima che sia troppo tardi. 

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