Gentile Assessore Ciuoffo,

il 2018 volge al termine, un altro anno di impegno sociale per noi di Salviamo La Rocca sta per passare in archivio. Impegno che rappresenta quello di una intera comunità, di questo borgo del Comune di San Giuliano Terme, estrema propaggine nord dell’intera provincia di Pisa.

In termini “storici”, potremmo benissimo dire avamposto pisano in terra lucchese. Ed è questo infatti che siamo stati nel corso dei secoli; Ripafratta, ma soprattutto la sua Rocca, pezzo pregiato della cintura di fortificazioni di confine tra la Repubblica di Pisa e quella di Lucca. Un tempo fortilizio a difesa del confine, oggi potenziale destinazione turistica, capace di intercettare i flussi tra le due città d’arte, e porta di accesso al Monte Pisano e alla sua meravigliosa sentieristica.

Lo scorso mese di luglio, abbiamo avuto modo di incontrarla e farle presente le problematiche relative al recupero della Rocca. L’impressione che abbiamo avuto di quell’incontro è stata estremamente positiva: abbiamo in particolare apprezzato da una parte la concretezza del suo approccio, dall’altra la consapevolezza della ricaduta, in termini socio-economici, di un eventuale recupero del nostro monumento sul territorio.

Proprio per questa ragione, oggi ci rivolgiamo nuovamente a lei, pur sapendo che in questi giorni di discussione di bilancio regionale gli impegni non le mancano.

In occasione dell’incontro di cui sopra, le abbiamo fatto presente che ai fini di un eventuale recupero della Rocca era necessario un primo importante “step”, e cioè il passaggio della Rocca dalla proprietà privata alla disponibilità pubblica. In questi mesi, di concerto con il sindaco di San Giuliano Sergio Di Maio, in rappresentanza dell’amministrazione comunale, abbiamo lavorato per cercare soluzioni percorribili a questo problema e finalmente, adesso, sembra proprio sia arrivato il momento che aspettavamo da oltre vent’anni.

Infatti, è ormai ufficiale la disponibilità della proprietà a cedere il bene all’amministrazione comunale, seppur a titolo oneroso. A nostro parere questa è un’occasione che non deve assolutamente essere persa.
Considerata la sua sensibilità verso il problema e la possibilità di un  eventuale sostegno regionale a tale percorso, con questa lettera siamo a chiederle di fare il massimo sforzo affinché, tra qualche settimana, si possa finalmente muovere un primo passo concreto verso il recupero della Rocca dopo una lunghissima attesa a cui nessuno, nelle istituzioni o altrove, fino ad oggi, ha saputo dare una soluzione.

Siamo consapevoli che il mero passaggio di proprietà non è risolutivo del problema, e che saranno necessari poi sforzi importanti per trovare i finanziamenti necessari. Ma riteniamo che la proprietà pubblica sia un passaggio essenziale, senza il quale non si può procedere, e che garantisca inoltre alla comunità che la Rocca non sarà oggetto di speculazioni o utilizzi che seppur legittimi sotto il punto di vista formale, potrebbero comunque privare la comunità e il paesaggio di un rapporto unico con il bene storico. Un importante supporto a livello di studio e progettazione verrà dalla convenzione stipulata da Comune e Salviamo La Rocca con il Dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni dell’Università di Pisa.

Insomma, dopo tanti anni di attese e fallimenti, il momento è propizio. Occorre uno scatto in avanti e un atto di lungimiranza, senza il quale questo bene storico, e con esso la sua comunità, perderanno l’occasione di diventare una meta turistica e un fattore di sviluppo culturale, sociale ed economico per tutto il territorio. Chiediamo dunque a lei, e per suo tramite alla giunta regionale, di concretizzare il sostegno della Regione al percorso avviato dal Comune.

Da parte della nostra associazione e dei cittadini del territorio non mancherà disponibilità e collaborazione.

Cogliamo l’occasione per augurarle buone festività.  Grazie per l’attenzione,

Salviamo La Rocca aps

2 Comments

    • Essendoci una trattativa in corso con il Comune di San Giuliano Terme non possiamo rendere nota alcuna cifra, che comunque conosciamo sommariamente. Da quanto sappiamo si tratta comunque di numeri molto bassi per il valore del bene storico e certamente alla portata di un ente pubblico (nonostante le difficoltà che questi attraversano negli ultimi anni).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *