L’associazione Salviamo La Rocca aps e il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno hanno firmato una convenzione in base alla quale sarà visitabile tutto l’anno l’affaccio sul Fosso dei Molini in Ripafratta.

L’accordo rende stabile le autorizzazioni temporanee che erano state date finora all’associazione per aprire le porte del casotto idraulico e mostrare ai visitatori lo spettacolo insolito e interessante del canale che scorre sotto il paese.

Il fosso dei Molini, detto anche canale macinante o canale di Ripafratta, è un’opera medicea che alimentava il grande mulino di Ripafratta e altri lungo tutta la piana di Pisa, ed è stato usato nel corso dei secoli anche per il trasporto di merci e persone da Pisa al borgo della Rocca tramite “gondole”. Il fosso nasce a Ripafratta dalle acque del Serchio, dov’è tuttora situata la sua opera di presa in corrispondenza della “steccaia”, viene convogliato poi attraverso grandi tubature sotto il canale Ozzeri e quindi scorre nel sottosuolo di Ripafratta, per poi uscire all’aperto, raggiungere San Giuliano Terme e quindi Pisa, dove alimenta il bacino di piazza delle Gondole e si getta poi in Arno.

Numerosi erano gli i pozzi e gli affacci sotterranei che le case di Ripafratta avevano sul fosso, inclusi alcuni piccoli approdi per le gondole, di cui ancora si leggono le tracce e di cui l’affaccio costituisce una sorta di evoluzione (è infatti visibile una piccola balaustra che arriva al pelo dell’acqua).

La convenzione rientra nell’ambito delle attività istituzionali dell’associazione Salviamo La Rocca aps, che ha tra i suoi fini proprio la valorizzazione e divulgazione dei beni storici, culturali e paesaggistici del territorio di Ripafratta. La prima occasione utile per visitare l’affaccio sarà proprio la Festa della Rocca e del suo territorio, che si terrà sabato 9 e domenica 10 giugno 2018.

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