Venerdì 29 settembre, dalle 17.00, saremo a Lucca, presso l’auditorium della Fondazione Banca del Monte di Lucca in piazza San Martino, per partecipare alla conferenza dedicata alle fortificazioni del confine pisano-lucchese promossa da Italia Nostra Lucca e Italia Nostra – Sezione di Pisa, con il patrocinio della Provincia di Pisa e della Provincia di Lucca.

Per la prima volta, il nostro sarà un intervento congiunto con l’associazione “Il Castello” di Nozzano, e avrà come tema: “Nozzano e Ripafratta: i due castelli di confine, da nemici storici ad alleati per il territorio”.

L’iniziativa è il naturale sviluppo della collaborazione che abbiamo da anni con l’associazione di Nozzano, a cui recentemente si è aggiunto il Gruppo Archeologico Vecchianese, per portare avanti un progetto di valorizzazione di tutto il sistema fortificato di confine: da Ripafratta a Nozzano, a Cerasomma, a Filettole, ad Avane, a Vecchiano e oltre.
Un sistema che può diventare un itinerario, un itinerario che può diventare un “brand” da promuovere in Italia e all’estero, e che potrebbe far rivivere il nostro territorio, troppo spesso trattato come periferia.

La nostra battaglia per salvare la Rocca di Ripafratta non può che inserirsi in questo contesto: è la scelta più naturale, più valida e più efficace per portare l’attenzione sul recupero del nostro bene storico. Su altre realtà simili (itinerari, complessi monumentali diffusi) le istituzioni hanno investito e ottenuto risultati. Qui avrebbero anche il supporto dell’associazionismo locale, a cui adesso si aggiunge il fondamentale contributo di Italia Nostra. Non perdiamo questa occasione. Il turismo delle mete tradizionali (Lucca e Pisa) per essere sostenibile, gestibile e più redditizio, in futuro avrà bisogno di “attrattori” complementari anche fuori dal contesto urbano. Di questo progetto beneficerebbero tanto Lucca quanto Pisa, che potrebbero veder aumentare la permanenza media dei visitatori.

Che questo possa essere il primo mattone di un grande edificio da costruire tutti insieme, associazioni, istituzioni e privati.

Clicca qui per leggere il comunicato stampa di Italia Nostra.

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